La pratica metamorfica, sviluppata dal naturopata inglese Robert St. John negli anni '60, è una tecnica estremamente delicata che lavora sui punti riflessi della colonna vertebrale presenti su piedi, mani e testa. Questi punti corrispondono al periodo prenatale — i nove mesi di gestazione — durante i quali si formano gli schemi fisici, mentali ed emotivi che ci accompagneranno per tutta la vita.
Il principio alla base della pratica metamorfica è che molti dei nostri blocchi, paure e limitazioni hanno origine in questo periodo primordiale. Attraverso un tocco leggerissimo e rispettoso, la pratica crea le condizioni affinché la forza vitale della persona possa sciogliere questi schemi radicati, favorendo una trasformazione naturale e profonda.
La seduta dura circa 60 minuti. In un'atmosfera di profonda tranquillità, applicherò un tocco molto leggero lungo la zona riflessa della colonna vertebrale sul piede, sulla mano e sulla testa. Non è un massaggio e non richiede diagnosi: il praticante funge da catalizzatore, creando lo spazio affinché l'energia vitale della persona faccia il proprio lavoro di trasformazione.
La pratica metamorfica è adatta a persone di ogni età, dai neonati agli anziani, incluse donne in gravidanza. È particolarmente indicata per chi attraversa momenti di cambiamento, per chi sente di essere bloccato in schemi ripetitivi, per chi desidera una trasformazione interiore profonda ma dolce, e per chi cerca un approccio non invasivo al proprio benessere.
Non esistono controindicazioni: la pratica metamorfica è una delle tecniche più dolci e rispettose in ambito olistico.
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